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La storia

Montopoli di Sabina è uno dei paesi della Sabina ed è conosciuto soprattutto per l'eccellente qualità dell'olio di oliva e per la bontà del nettare che il suo territorio produce fin dai tempi del concittadino Numa Pompilio. Vanta il privilegio di offrire la non frequente visione di una ininterrotta sequenza di magnifici panorami per la sua particolare collocazione sulla cresta di una verde ed isolata collina che consente di spaziare l'intero orizzonte. Ovunque infatti si volga lo sguardo, tutto costituisce uno stupendo spettacolo perché unisce ambiente e natura, bellezza e storia.

L'entrata del paese è quella attraverso la Porta Romana o Maggiore, di stile rinascimentale, così come l'antico prospiciente Palazzo degli Orsini. L'antica civettuola Piazza Comunale è la piazza principale, graziosa in tutto l'aspetto, la forma triangolare come l'abitato, contiene al centro una fontana ottagonale artisticamente concepita con getti d'acqua provenienti da bocche metalliche a forma leonina e, con sulla sommità, una coppa, anch'essa metallica di pregevole fattura, in cui 3 ordini di zampilli riversano l'acqua entro una stessa coppa con spruzzi vaghi ed iridescenti. 

Nel punto del paese diametralmente opposto alla piazza comunale vi è un vasto piazzale con il parco giochi ed il Parco Caduti con il monumento alla loro memoria, raffigurante una artistica vittoria alata. Volgendo lo sguardo in alto si può ammirare l'edificio più antico del paese, la massiccia Torre Ugonesca fatta costruire da Ugo I abate di Farfa attorno all'anno Mille. Percorrendo la circonvallazione, attraverso un passaggio, si può raggiungere il Borgo, una lunga piazza intitolata all'Umanista Pietro Oddi, famoso poeta e commentatore di opere classiche , nato e vissuto a Montopoli intorno al 1425. Sul lato di questa piazza si erge imponente la rupe che domina l'intero abitato e sulla quale sorgono la Piazza Campo di Fiori, la Torre Ugonesca, l'antico Palazzo della Signoria (trasformato poi in Piazza Felici) con l'antistante suggestiva Piazzetta Montecavallo sulla quale confluiscono le tre primitive vie dell'abitato, Via Pacifica, Via San Bonaventura, Via Colonna. 

Un breve, angoloso e strettissimo passaggio, che dalla piazzetta Montecavallo conduce sulla vasta piazza Campo di Fiori, è tutt'ora chiamato "vicolo baciadonne" ed il motivo di tale denominazione non rimane difficile da intuirsi. La piazza Campo di Fiori, primitivamente destinata ad orti ed allo stazionamento di bestiame, col tempo subì una radicale trasformazione, tanto da divenire centro di celebrazioni giuridiche anche di notevole importanza. Il fabbricato che costituiva la sede del tribunale è tuttora esistente e si trova del tutto isolato in un angolo della piazza. Ridiscendendo verso la piazza Comunale si incontra sulla destra la chiesa parrocchiale del Patrono San Michele Arcangelo. Gli innumerevoli archi con sopra abitazioni e i numerosi portali medievali, sono altre interessanti caratteristiche del paese. Fu questo un periodo di fervore e di iniziative. Ancora oggi entrando da Porta Romana è visibile il bel Palazzo Orsini e, sebbene più volte ristrutturato il santuario francescano di Santa Maria degli Angeli. Girando per il paese si possono ammirare numerosi portali medievali. Il nucleo urbano arroccato intorno al mastio, mostra ancora dei passaggi impervi e nei brani dell'antica cinta muraria, l'aspetto medievale. Il nome sembra che derivi da Mons Pollionis che si modificò con il tempo in Mons operis per l'operosità dei suoi abitanti e successivamente in Montis Opuli per la ricchezza della sua terra. Reperti archeologici e tracce di storia fanno risalire l'origine del paese all'epoca di Augusto; infatti sembra che si trovasse qui la villa del celebre letterato generale romano Caio Asinio Pollione. La storia narra che Montopoli passò intorno l Mille sotto il dominio dell'Abbazia di Farfa e da quell'epoca in poi risentì di tutti gli avvenimenti che riguardarono la celebre Abbazia. Fu coinvolto nelle guerre tra imperatori e papi e gli abitanti si distinsero per il comportamento da fedeli guerrieri. Intorno all'anno Mille l'abate Ugo I fece costruire nel punto più alto del paese una torre per dominare tutta la vallata, ancora oggi la si può ammirare ben conservata. Nel 1243 per ordine del papa Gregorio IX, Montopoli fu saccheggiata e distrutta. Fu prima borgo medievale poi elevato a Comune. Dopo la ricostruzione cominciò il periodo della Signoria. Dato prima ai Colonna, tornò poi sotto il dominio di Farfa. Per un breve periodo fu anche dimora degli abati Arnaldo e Nicolò II. Tra il 1245 ed il 1464 nacque e visse a Montopoli il grande umanista Pietro Oddi, noto per le sue poesie latine e commenti ad opere classiche. Montopoli poi passò agli Orsini ed ai Felici.